«Si legge d’un fiato, godibilissima epopea di una dinastia di streghe».
Laura Maragnani, Panorama
«Il divertimento è garantito».
Giulia Crivelli, Il Sole 24 Ore
A Smirne, città cosmopolita sulle coste della Turchia, a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, un gruppo di donne tesse trame diaboliche, intrighi e inganni in un mondo duro di subalternità femminile, fame e conflitti tra etnie. La strega turca Attarte è la “madre”, colei che “vede”, decide e cambia i destini. Sotto la sua guida le greche Eftalía e la figlia Katina faranno un’ascesa sociale strepitosa, sollevandosi dalla miseria per arrivare al controllo della città attraverso i successivi matrimoni di Katina con magnati del cotone e del tabacco, armatori e pascià. Dopo un avvio nella normalità dell’oggi, il romanzo ci porta in un mondo affascinante dove domina l’esperienza magica e sessuale delle donne. Grazie al calibrato alternarsi d’ironia e ricostruzione storica, Le streghe di Smirne è stato un grande successo editoriale in Grecia.
Mara Meimaridi
Mara Meimaridi è antropologa e vive ad Atene. La pubblicazione del suo primo romanzo Le streghe di Smirne è diventato un caso editoriale in Grecia, dove ha venduto già oltre 150.000 copie.