Il commissario Stavros Nikopolidis è un elettrone libero e disilluso, ricco di fascino e con un debole per l’ouzo e il rebetiko. Ancora segnato dalla caccia al suo avversario personale si trova a dover collaborare con i turchi per catturare un pericoloso terrorista nascosto in mezzo a un gruppo di migranti nel Mar Egeo. Dopo un tragico abbordaggio Dora, il braccio destro di Stavros, sembra mossa da un profondo rancore sia verso il terrorista sia verso Cengiz, ufficiale della Guardia costiera turca con cui devono lavorare. Da un trauma doloroso del passato si snoda un’indagine costellata di colpi di scena, e di vittime, fino a un finale a sorpresa che sarà deciso, da Stavros, durante una partita di tavli contro un nemico insospettabile. Una moderna tragedia greca, in una Grecia dolente che porta, ancora ben visibili, tutte le cicatrici della crisi finanziaria e sociale che l’ha investita.
Sophia Mavroudis
Sophia Mavroudis, nata a Casablanca nel 1965 da padre greco e madre francese, è cresciuta in Grecia, paese che continua ad amare. Di sé dice di avere una doppia cultura, e una doppia sensibilità. Laureata in Scienze politiche con specializzazione in relazioni internazionali e conflitti europei, è stata insegnante, ricercatrice e consulente. L’autrice ha concepito il progetto seriale delle inchieste del commissario ateniese Stavros Nikopolidis, con il poliziesco e il noir come chiave per raccontare la Grecia, in magmatica trasformazione dopo la crisi economica del 2008. Il primo romanzo della serie, Stavros, pubblicato in Francia da Jigal nel 2018, è stato finalista ai premi Premier Roman Dora-Suarez 2020 e Lion Noir 2020. Sono finora seguiti Stavros contre Goliath (Jigal, 2020) e Stavros sur la route de la soie (Jigal, 2021).