Guzel’ Jachina ha al suo attivo tre romanzi e innumerevoli riconoscimenti in patria: il premio Libro dell’anno, il Big book e il premio Jasnaja Poljana; in Italia ha vinto il Premio letterario internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. I suoi testi sono stati adattati per lo schermo e hanno avuto grande successo anche a teatro. Questo nuovo romanzo è dedicato a quell’enigma che fu il grande Sergej Ejzenštejn. Individuo complesso e tormentato, si nascondeva dietro centinaia di maschere che nessuno ha mai decifrato. Creatore dei film col più alto tasso di propaganda dei primi anni del potere sovietico o di capolavori del cinema mondiale? Amante leggendario o cuore di ghiaccio? Egocentrico vittima delle sue stesse paure o grande mente scientifica? Questo libro è un invito a riflettere, a entusiasmarsi e a spaventarsi insieme, a innamorarsi di lui o a raggelare di disgusto, e a tratti semplicemente a ridere (anche a crepapelle). Del resto, è questo il ventaglio di emozioni che scuoteva chiunque abbia avuto la gioia o la sventura di conoscere Ejzen.
Guzel' Jachina
Guzel' Jachina è nata a Kazan’, nel Tatarstan, nel 1977. È una rinomata giornalista, scrittrice e sceneggiatrice. Si è laureata in lingue straniere alla Tatar State University of Humanities and Education di Kazan'. Nel 1999 si è trasferita a Mosca, dove si è laureata in sceneggiatura alla Moscow Film School. Esordisce nel 2015 con Zuleika apre gli occhi, romanzo di grande successo in Russia e tradotto in più di 40 paesi, per il quale ha vinto diversi premi importanti come il Russia Big Book Literary Award e il premio Jàsnaja Poljàna. In Italia è stata insignita nel 2020 del Premio letterario internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Con Figli del Volga ha vinto il premio Ivo Andríc e il Georg Dehio-Buchpreis.