Il racconto che dà il titolo alla raccolta è surreale e nerissimo. Prima, elenca funzioni stereotipate delle donne nei film: «muore per creare un colpo di scena», «abortisce per un finale toccante». Poi, un gruppo di spettatori esce dal cinema e trova una donna morente per strada. Le sue ultime parole trasformano il cliché in ribellione. Geniale e femminista