"L'editore? Uno strano individuo che vorrebbe imporre al pubblico la lettura dei libri scelti da lui". Sandro Ferri, nato a New York nel 1952 - padre imprenditore morto prematuramente in un incidente stradale e madre americana -, è insieme alla moglie Sandra Ozzola, torinese laureata in Letteratura russa, il fondatore della casa editrice e/o (alias est/ovest). I "Sandri", come sono appellati, cominciano la loro avventura a Roma nel 1979 dopo la chiusura della Vecchia talpa, libreria dietro piazza Navona frequentata dalla sinistra capitolina e punto di incontro di tanti fumettisti. All'inizio la sede è nel loro appartamento in periferia: "Avevamo destinato allo scopo la nostra stanza da letto, con un tavolo al quale sedevamo io, Sandra e un collaboratore che arrivava al mattino e ci svegliava". L'idea è quella di pubblicare autori dell'Est europeo: "C'era voglia di capire quello che si respirava oltre cortina. I testi di riferimento erano pochi, come pochi allora erano gli slavisti. Volevamo riempire questo buco nero culturale": Ferri sconta una febbre ideologica che orienta le sue prime scelte editoriali. Giovedì approda in libreria - pubblicato dalla sua stessa e/o- Altro l'anima cerca , terza tappa del suo racconto autobiografico dopo i precedenti I ferri dell'editore (2011) e L'editore presuntuoso (2022). Torna al se stesso ventenne nella tempesta generazionale degli anni di piombo. Il suo "romanzo di formazione" è nella Bologna del 1974 con una borsa di studio della Johns Hopkins, un'università americana. Pochi esami, poca voglia di farsi fagocitare dalle lezioni: "Credevo che le uniche cose importanti le avrei imparate in strada o dai dischi di Bob Dylan". Alla laurea ci arriva, ma l'involontario plagio morale del padre partigiano (che rivede nei sogni in una sua speciale "onironautica") si traduce in una militanza in Lotta continua: "Passavamo ore a parlare del Partito comunista italiano, degli operai, dell'uso della forza, del modo di arrivare alla rivoluzione coinvolgendo le masse". Nel volume c'è spazio anche per l'oggi con un omaggio alla figlia Eva, che da tempo affianca i genitori al timone di una casa editrice indipendente che nel corso degli anni è migrata decisamente più a ovest. (...)