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Enard in volo nel tempo sotto la pioggia berlinese

Autore: Enrico Grandesso
Testata: Avvenire - Agorà
Data: 14 aprile 2026

(...) Nel percorso di questo romanzo con le ali, Berlino è una metafora forte dell'Europa: città per antonomasia della divisione, metropoli distrutta e ricostruita, crocevia di culture e di popoli. Ma la letteratura è, nonostante tutto, il contrario del limite: e lo scrittore, in un viaggio di parole che abbraccia secoli - e confronti ora levigati ora duri con la contemporaneità - costruisce ponti tra le innumeri tracce del passato e l'oggi, avvalendosi a volte di sottili dicotomie tattiche, funzionali alla strategia di un magmatico e magnetico scenario complessivo. Ecco riemergere, nella moltitudine dei quadri d'epoca, san Bernardo di Chiaravalle e l'ombra di Faust, Goethe e Büchner, Heidegger e Käthe Kollwitz. Tra gli scrittori stranieri sono citati diversi italiani, da Dante ad Ariosto, da Svevo a Rigoni Stern e Bedeschi. Con essi gli eventi storici, come nelle strazianti pagine sulla battaglia di Stalingrado, nell'emozione del «limite ultimo a un tratto nelle raffiche di vento gelido, con i piedi sul selciato scuro di Berlino coperto dalle foglie mezzo decomposte cadute da quattro pioppi neri cresciuti qui come fantasmi, ho l'impressione che il mondo finisca a est di Stalingrado». Pur attraversando questa ed altre epoche di dolore e tragedie, come le crociate, lo scrittore non si arrende - né si arresta - agli angoli infernali della storia, continuando bensì senza sosta, in tutto il percorso, ad attraversare la Città. Portandoci così anche nelle librerie, nelle bettole e nei locali festaioli, nei musei e nei luoghi di ritrovo come i ristoranti etnici. In una narrazione a ondate, che cattura senza soluzione di continuità il lettore, questo primo volume di Malinconia dei confini (squisitamente tradotto da Yasmina Melaouah) con la sua sconfinata e inesausta linfa creativa è un incontro che non si dimentica. Mathias Enard nel suo viaggio di parole si muove tra mille esplorazioni, circoscritte (a suo dire) nello spazio ma debordanti nel tempo: «Giacché il viaggio permette di percorrere la distanza tra il tempo di oggi e il tempo di ieri, il tempo degli accadimenti e gli accadimenti del tempo».