Nonostante il suo romanzo d’esordio debba ancora arrivare in libreria (la data è il 25 marzo), la voce di Alessandra Castellazzi ci è già familiare. L’ha prestata in traduzione a Maggie Nelson, Olivia Laing, Lidia Yuknavitch e a molti altri. Le parole di La radura (Edizioni E/O) sono finalmente le sue, ma si avverte che hanno percorso una strada lunga prima di approdare qui. Sono precise e insieme sognanti nel raccontare le avventure della piccola Viola, che vive in un paese di provincia durante un’estate in cui accadono cose strambe: spariscono ragazze, vengono avvistati pescegatti di dimensioni mostruose, compaiono alberi che sembrano parlare; fa un caldo torrido e non piove da molto tempo. Stranger Things, se fosse ambientato nella Pianura Padana di oggi, quella segnata dai disastri climatici, potrebbe forse chiamarsi, con una certa tenerezza, La radura.