Un'ode alle madri perseveranti. Ma anche alla pulsione vitale che anima ognuno di noi. L'opera prima, che ha vinto il Prix des cinq continents de la francophonie, fa sentire le voci di tre generazioni impegnate nello spasmodico tentativo di riannodare legami spezzati e trovare il proprio posto nel mondo. La scrittrice, nata in Ruanda e naturalizzata francese dopo essere sopravvissuta al genocidio dei tutsi, dimostra una sensibilità fuori dal comune.